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Forse è stato infranto un tabù. Il premier olandese Mark "Rutte è il primo a minacciare l'espulsione dall'eurozona", titola De Volkskrant. In una lettera indirizzata al parlamento olandese il primo ministro afferma che se alcuni paesi dell'euro continueranno sistematicamente a non rispettare le regole di budget potrebbero anche essere esclusi dall'Unione monetaria. L'8 settembre, sul Financial Times, Rutte e il ministro delle finanze Jan Kees de Jager hanno messo le cose in chiaro: "in futuro la sanzione definitiva potrebbe essere quella di costringere un paese a lasciare l'eurozona".

Il governo olandese, definito da Nrc Handelsblad il "flagello dell'Europa" della disciplina di bilancio, ha inoltre suggerito la nomina di un commissario indipendente per il budget europeo. "Secondo il governo la punizione con l'uscita forzata è un'idea per il futuro, che richiederà tempo. Per una modifica del trattato europei sarebbero infatti necessari anni […]. Nel breve periodo Rutte propone invece la nomina di un commissario speciale con poteri estesi", scrive De Volkskrant. Secondo De Jager Finlandia e Germania sostengono l'idea.