Turchia: Niente Europa, niente drammi

21 settembre 2011 – Presseurop Frankfurter Rundschau

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"L'amico straniero dell'Europa", titola la Frankfurter Rundschau in occasione della visita del presidente turco in Germania. Il quotidiano approfitta dell'occasione per fare un bilancio dello stato delle relazioni turco-europee: anche se i presidenti Abdullah Gül e Christian Wulff sorridono, "i fan della Turchia in Europa sono rari". Secondo la FR "il tema dell'adesione di Ankara all'Ue è segnato dall'ipocrisia e dal doppio gioco". Ufficialmente Bruxelles è favorevole dell'adesione della Turchia, ma in realtà Francia, Germania e Austria "tengono entrambi i piedi sul freno". Due terzi dei 35 capitoli su cui si basano i negoziati attendono ancora di essere aperti. Nonostante un attentato dinamitardo che ha provocato 3 morti nella capitale turca, Gül ha ricordato a Wulff che il principio "pacta sunt servanda" (gli accordi vanno rispettati) è valido anche in Turchia. Se il negoziato con l'Ue dovesse fallire "la nuova tigre del Bosforo", sedicesima potenza economica mondiale, potrebbe abbandonare il progetto europeo, nota il quotidiano.

Secondo La Repubblica a Berlino Ankara "ha detto addio all'Europa": "mai come ora Europa e Asia sembrano tanto distanti. Perché la Turchia, stanca di aspettare alle porte dEuropa, è arrivata a dire ieri per la prima volta, con il suo capo dello Stato, l'islamico moderato Abdullah Gul […]: 'accetteremo di non essere un membro dell'Unione Europea se la gente di uno solo dei Paesi dEuropa non ci vorrà e considererà la Turchia come un peso'".

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