Il 22 luglio "la Commissione europea pubblica il suo rapporto annuale sulle riforme della giustizia in Romania e Bulgaria", scrive România Libera. Bruxellles riconosce che il "governo romeno è riuscito ad applicare le riforme" richieste dalla Ue, ma critica il parlamento, che "non ha cooperato con l'esecutivo". La Commissione stigmatizza anche "la lotta infinita tra i partiti romeni, che ha fatto passare in secondo piano il consolidamento dello stato di diritto".

Il rapporto, precisa il quotidiano di Bucarest, prevede il prolungamento della sorveglianza sui due paesi "almeno fino all'estate del 2010", ma non fa scattare le "clausole di sicurezza", in particolare il mancato riconoscimento delle decisioni della giustizia dei due paesi da parte degli altri membri Ue. Per România Libera, il rapporto dev'essere considerato come positivo, perché "i progressi registrati contribuiranno all'ingresso della Romania nell'area Schengen".

Perché gli eco-investitori si ritrovano a finanziare le “Big Oil”? A quali stratagemmi ricorre la finanza per raggiungere questo obiettivo? Come possono proteggersi i cittadini? Quale ruolo può svolgere la stampa? Ne abbiamo discusso con i nostri esperti Stefano Valentino e Giorgio Michalopoulos, che per Voxeurop analizzano i retroscena della finanza verde.

Vedi l'evento >

Sei un media, un'azienda o un'organizzazione? Dai un'occhiata ai nostri servizi di traduzione ed editoriale multilingue.

Sostieni un giornalismo che non si ferma ai confini

Approfitta delle offerte di abbonamento oppure dai un contributo libero per rafforzare la nostra indipendenza

Sullo stesso argomento