“L'Europa è più preoccupata del petrolio che della vita del popolo libico": Abc riprende in prima pagina le dichiarazioni del leader dell'insurrezione Mustafa Abdel Khalil, rilasciate in un’intervista esclusiva concessa al quotidiano spagnolo da Al-Baïda, capitale della rivolta 200 chilometri a est di Bengazi. Ex ministro della giustizia di Gheddafi e ora presidente del Consiglio nazionale libico (il governo insurrezionale provvisorio), Khalil accusa l'Europa di disinteressarsi del popolo libico e chiede alla comunità internazionale di "chiudere lo spazio aereo" sulla Libia e "fermare i bombardamenti, niente di più". L'ex ministro, definito da Abc il "ribelle più ricercato" dal regime - Gheddafi ha offerto quasi 300mila euro per la sua testa - si è detto sicuro che il colonnello "distruggerà il paese se non ci sarà pressione dall'estero".
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