L’Irlanda teme l’esempio del Portogallo

Pubblicato il 7 Luglio 2011

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"Il declassamento del Portogallo fa nascere preoccupazioni a proposito dell'Irlanda", titola l'Irish Times dopo che il 6 luglio l'agenzia Moody's ha ribassato il rating del debito sovrano portoghese a livello "spazzatura". I mercati sono rimasti in agitazione per tutta la giornata, e il costo nazionale dell'indebitamento irlandese ha raggiunto un nuovo picco, con i bond biennali arrivati al 15,3 per cento e quelli decennali al 12,43 per cento. Per un paese al verde come l'Irlanda, costretta ad abbandonare il mercato dei bond dopo il bailout da 85 miliardi di euro concesso da Ue e Fmi, il declassamento del Portogallo mette in dubbio il ritorno sui mercati previsto per il 2013. "Anche se Moody's ha ribadito ieri sera che continua a 'fare distinzioni significative' tra i paesi più deboli dell'eurozona, gli analisti di Dublino sostengono che l'Irlanda potrebbe essere la prossima nazione a vedere il proprio rating sul debito sovrano declassato a livello spazzatura".

Perché gli eco-investitori si ritrovano a finanziare le “Big Oil”? A quali stratagemmi ricorre la finanza per raggiungere questo obiettivo? Come possono proteggersi i cittadini? Quale ruolo può svolgere la stampa? Ne abbiamo discusso con i nostri esperti Stefano Valentino e Giorgio Michalopoulos, che per Voxeurop analizzano i retroscena della finanza verde.

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