"L'Ue è morta, viva la nuova Ue. Ma dove sono i cechi?", si domanda Hospodářské Noviny a proposito del vertice europeo iniziato a Bruxelles l'8 dicembre. Il messaggio del summit è chiaro: la Germania ha imposto ciò che voleva, il Regno Unito è pronto a uscire dall'Unione europea e la Repubblica Ceca e la Svezia si sono riservate il diritto di consultare i loro parlamenti nazionali prima di aderire al trattato a 23 paesi che istituisce la disciplina di bilancio, constata il quotidiano di Praga.

Considerato l'attuale dibattito sull'integrazione europea in Repubblica Ceca, Martin Ehl evidenzia il rischio che la maggioranza possa sostenere la posizione euroscettica del presidente Václav Klaus. Tuttavia l'interesse del paese, che dipende economicamente dalla Germania, è quello di "essere presente, non di mettere i bastoni tra le ruote e di restare tagliato fuori, sottolinea Ehl.

Presto o tardi la realtà economica convincerà i politici cechi a riconsiderare il loro atteggiamento 'europrudente', perché non sarà più possibile comportarsi come un free rider che approfitta della situazione. La Repubblica Ceca ha due scelte: ritrovarsi isolata economicamente e politicamente come l'Ungheria […] o salire sul treno della futura prosperità europea.

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