“Le autorità russe non vedono una via d’uscita alla crisi cipriota e non hanno ancora valutato tutte le conseguenze per l’economia russa”, scrive il quotidiano all’indomani della visita a Mosca del ministro delle finanze cipriota Michael Sarris.
L’obiettivo di Sarris era discutere con il suo omologo russo un nuovo piano d’aiuti da parte di Mosca, ma non è stato raggiunto un accordo.
Secondo il quotidiano “la Russia deve scegliere tra due mali: accettare che le sue società perdano denaro [depositato a Cipro] o accettare di finanziare un nuovo piano d’aiuti”.
Perché gli eco-investitori si ritrovano a finanziare le “Big Oil”? A quali stratagemmi ricorre la finanza per raggiungere questo obiettivo? Come possono proteggersi i cittadini? Quale ruolo può svolgere la stampa? Ne abbiamo discusso con i nostri esperti Stefano Valentino e Giorgio Michalopoulos, che per Voxeurop analizzano i retroscena della finanza verde.
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