Il 23 luglio il governo e la Banca centrale cipriota hanno trovato un accordo sulla scissione della Bank of Cyprus in due banche distinte, una d’investimento e una commerciale. La banca d’investimento si occuperà di progetti come la gestione del territorio o quella dei debiti delle imprese, mentre la banca commerciale funzionerà come una banca classica, spiega Politis.
L’obiettivo principale della divisione della Bank of Cyprus, sostenuta dalla troika Ue-Bce-Fmi, è contenere i rischi legati ai prestiti avventati concessi a grandi imprenditori e albergatori e di ripristinare la credibilità della banca.
L’operazione dovrebbe concludersi in autunno e farà parte integrale della ristrutturazione della Bank of Cyprus prevista per fine settembre.
Perché gli eco-investitori si ritrovano a finanziare le “Big Oil”? A quali stratagemmi ricorre la finanza per raggiungere questo obiettivo? Come possono proteggersi i cittadini? Quale ruolo può svolgere la stampa? Ne abbiamo discusso con i nostri esperti Stefano Valentino e Giorgio Michalopoulos, che per Voxeurop analizzano i retroscena della finanza verde.
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