È estremamente raro che dedichiamo spazio alla scomparsa di una persona. Quella dell’artista, autrice di fumetti e regista franco-iraniana Marjane Satrapi, scomparsa il 4 giugno all’età di 56 anni, costituisce un’eccezione, per via della sua personalità e del suo contributo nel far conoscere la situazione delle donne nel suo paese d’origine, l’Iran. È anche per questo che abbiamo scelto l’opera di una disegnatrice iraniana per renderle omaggio.
Satrapi, che aveva raggiunto la notorietà internazionale grazie ai suoi romanzi a fumetti, tra cui Persepolis e Taglia e cuci, era una delle voci più note della diaspora iraniana nel mondo e in Francia, dove aveva trovato rifugio nel 1994. Opposta al regime di Teheran, si era impegnata – come molti altri iraniani e iraniane in Europa – a favore del movimento “Donna, Vita, Libertà” dopo la morte di Mahsa Amini, studentessa di 22 anni uccisa dalla polizia iraniana nel 2022.
Da allora l’Iran è sprofondato ancora di più nella brutalità. A seguito delle rivolte di fine 2025 e inizio 2026 il regime dei mullah ha moltiplicato infatti gli arresti arbitrari – in particolare di minori – e le esecuzioni. Secondo alcune fonti indipendenti sarebbero morte più di 30mila persone, anche se questo dato rimane difficile da confermare.
Messo alle strette dalla guerra che sta conducendo contro Israele e gli Stati Uniti e da una crisi economica, l’Iran si rifugia in un apparato militare la cui prima vittima è la popolazione, a cominciare dalle donne.
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