Il primo ministro britannico e leader del Partito laburista, Keir Starmer, ha annunciato le sue dimissioni il 22 giugno scorso. L’impopolarità, gli scandali e una sconfitta  alle elezioni locali di maggio hanno infine avuto la meglio su Sir Keir, malgrado avesse riportato i laburisti al governo dopo 14 anni di potere conservatore. 

Contando anche Starmer, Larry, il gatto di casa del numero 10 di Downing Street, ha quindi visto susseguirsi sei diversi capi di governo dal suo “insediamento” nel 2011.

Andy Burnham, rivale di Starmer all’interno del Partito laburista, è dato  favorito come suo successore. Già ministro in passato, Burnham è sindaco della Grande Manchester ed è oggi forte di una vittoria alle elezioni nella circoscrizione di Makerfield, dove era in palio un seggio da deputato, requisito obbligatorio per poter concorrere alla guida del Partito Laburista. Un successo, quello di Burnham,  tanto più significativo in quanto lo scrutinio lo vedeva contrapposto all’estrema destra in ascesa del partito Reform UK.

Se Burnham fosse l’unico candidato a presentarsi, potrebbe diventare primo ministro a metà luglio. In caso contrario, dovrà sottoporsi a un’elezione primaria.

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