L’uomo d’affari Fidel Pallerols e due esponenti del partito Unió Democratica (parte della coalizione guidata da Ciu), condannati per finanziamento illegale del partito e storno di fondi, dovranno andare in prigione. Il 6 marzo il tribunale di Barcellona ha respinto un accordo concluso a gennaio tra l’accusa e la difesa per una condanna inferiore ai due anni, che secondo la legge spagnola avrebbe permesso agli accusati di evitare il carcere. Il giudice ha spiegato di voler “intimidire i cittadini e i politici” tentati dalla corruzione. Secondo un sondaggio del Centro di ricerche sociologiche (Cis), la corruzione è oggi la seconda preoccupazione degli spagnoli dopo la disoccupazione.
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