Spinto dall'ondata di freddo che ha investito la Francia, il consumo di elettricità non cessa di aumentare e rischia di superare le capacità della rete. Secondo Le Monde, "sette milioni di case francesi hanno il riscaldamento elettrico, la metà del totale europeo". Se le temperature resteranno al di sotto della media stagionale potrebbero verificarsi dei black out, perché "il modello francese basato sul nucleare (85 per cento della produzione di elettricità) non è adatto ai picchi invernali". Edf ha già dovuto importare migliaia di megawatt dalla Germania. Dove nel frattempo la Tageszeitung accusa la cancelliera Angela Merkel di essere la "principale assassina del clima": nonostante si presenti come "un'appassionata ecologista", continua a riscaldare i suoi uffici a carbone e a gas. Fonti a buon mercato in Germania, ma che alla cancelleria costano comunque 71.631 euro all'anno ed emettono 4.715 tonnellate di anidride carbonica.
Perché gli eco-investitori si ritrovano a finanziare le “Big Oil”? A quali stratagemmi ricorre la finanza per raggiungere questo obiettivo? Come possono proteggersi i cittadini? Quale ruolo può svolgere la stampa? Ne abbiamo discusso con i nostri esperti Stefano Valentino e Giorgio Michalopoulos, che per Voxeurop analizzano i retroscena della finanza verde.
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