A venti giorni dall’inizio della crisi politica i tre principali partiti portoghesi non sono ancora riusciti a trovare un accordo per la “salvezza nazionale” chiesto dal presidente Aníbal Cavaco Silva.
Il 21 luglio il presidente ha annunciato che non indirà elezioni anticipate e permetterà all’attuale coalizione Pds/Cds-Pp di restare al potere fino alle elezioni del 2015. Tuttavia Cavaco Silva ha dettato alcune condizioni ai leader della coalizione, sottolinea Diário Económico:
Dovranno parlare con il Partito socialista e con i partner sociali ed economici; dovranno garantire l’approvazione del budget 2014 e “impegnarsi in modo duraturo e inequivocabile” a mantenere la relazione con la troika e a rispettare gli obiettivi del programma. Infine dovranno dare la priorità al ritorno della crescita e alla creazione di posti di lavoro.
Perché gli eco-investitori si ritrovano a finanziare le “Big Oil”? A quali stratagemmi ricorre la finanza per raggiungere questo obiettivo? Come possono proteggersi i cittadini? Quale ruolo può svolgere la stampa? Ne abbiamo discusso con i nostri esperti Stefano Valentino e Giorgio Michalopoulos, che per Voxeurop analizzano i retroscena della finanza verde.
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