Crisi dell'euro

Draghi suona l’allarme

Pubblicato il 17 Gennaio 2012 alle 12:46

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“La situazione è gravissima “: Il Sole 24 Ore cita le parole con cui Mario Draghi ha descritto la crisi dell’euro davanti alla Commissione per gli affari economici. Dopo il declassamento del debito sovrano di molti paesi europei da parte di Standard & Poor’s, il presidente della Banca centrale europea (Bce) ha sottolineato la necessità di aumentare il capitale delle banche europee e di promuovere misure di rilancio per controbilanciare gli effetti recessivi dell’austerity.

Mentre Draghi teneva il suo discorso, S&P abbassava il rating del Fondo europeo di stabilizzazione finanziaria (Efsf), portandolo da AAA ad AA+ a causa del precedente declassamento (13 dicembre) di diversi paesi che lo finanziano. Davanti a una tale emergenza, il Sole trova inopportuna la decisione del presidente francese di rinviare sine die l’incontro con il premier italiano Mario Monti, previsto per i prossimi giorni:

Dopo aver rivendicato la centralità della Francia nei piani di salvezza dell’euro e dell’Europa, Nicolas Sarkozy sembra aver messo la questione in “stand by”: l’urgenza non è più quella di affrontare la crisi del debito con i partner italiani e tedeschi, dando così un messaggio forte e chiaro agli euro-scettici, ma quella di evitare in casa una clamorosa débâcle elettorale. […] Non è una novità, è già accaduto con la Merkel. Ancora una volta l’Europa e la sua crisi finanziaria possono attendere. […] E così, anche – ma non solo – per questi ritardi, la crisi del debito greco sta costando un’infinità di più di quanto sarebbe stato possibile e sui mercati continuano a farla da padroni speculatori e agenzie di dubbio rating.

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