Futuro bollente per l’Europa mediterranea

Pubblicato il 1 Febbraio 2011 alle 12:15

"Il sud dell’Europa è più vulnerabile al riscaldamento", titola Público. Il quotidiano cita uno studio realizzato dall’Accademia nazionale delle scienze statunitense su richiesta della Commissione europea e pubblicato dalla rivista Pnas il primo febbraio. La ricerca analizza gli effetti economici del riscaldamento climatico nelle regioni europee, concentrandosi su cinque aree: agricoltura, turismo, corsi d’acqua, coste e salute. "Uno scenario quasi catastrofico per l’economia spagnola, con una data precisa: l’anno 2080". In questa prospettiva, prosegue Público, "il sud perde e il nord vince". Secondo le proiezioni più pessimistiche – un aumento di 5,4 gradi di temperatura – in Spagna "la produttività agricola si ridurrà del 25 per cento e il livello del mare aumenterà di circa cinque metri". Uno degli autori dello studio ha spiegato al quotidiano che "soltanto la Scandinavia trarrà beneficio dai cambiamenti", dato che "la sua produttività agricola aumenterà del 52 per cento".

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