L’estate del 2026 passerà alla storia in Europa come una delle più calde e devastanti per quanto riguarda gli incendi boschivi. Incendi estremi e spettacolari continuano a devastare il sud del continente: dalla Francia alla Grecia, passando per la Spagna e il Portogallo, centinaia di migliaia di ettari di terreno sono stati ridotti in cenere e decine di migliaia di persone sono state evacuate.
Se vuoi saperne di più, ti invito a leggere l’inchiesta transfrontaliera che pubblichiamo questa settimana e che mette in luce, dati alla mano, l’entità dei danni causati dalle fiamme alla quale abbiamo lavorato insieme ai colleghi di EDJNet.
In Francia i vigili del fuoco si preparano a una lotta che potrebbe durare settimane, se non mesi. Immagini spettacolari come quelle degli incendi di Ávila e Madrid sono emblematiche dell’emergenza che sta attraversando la Spagna. Mentre le catastrofi si moltiplicano e diventa sempre più difficile adattarsi alle nuove condizioni climatiche, sorge una domanda: come saranno le nostre estati future?
Come ogni anno, Voxeurop si prende una pausa, così come questa rubrica. Ci ritroviamo a fine agosto con nuove vignette!
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