La crisi apre le porte all’immigrazione

Pubblicato su 23 Dicembre 2011 alle 12:06

“Benvenuti in Germania!”, titola Handelsblatt. “Per la prima volta da decenni, in Germania il numero degli immigrati supera largamente quello degli emigranti”. La causa è probabilmente l’aumento del tasso di disoccupazione in diversi paesi dell’Ue, mentre la Germania attraversa un “boom” di posti di lavoro e attira lavoratori stranieri qualificati. Per molto tempo l’economia tedesca ha pagato le conseguenze dell’assenza di una “cultura di benvenuto”, in un paese che “nel migliore dei casi dava agli immigrati l’impressione di essere semplicemente ‘tollerati'”. Oggi “grazie alla crisi dell’euro, si realizzano le speranze degli economisti”, scrive il quotidiano economico.

Secondo l’ufficio federale di statistica nel primo semestre del 2011 il numero di immigrati spagnoli in Germania è aumentato del 49 per cento rispetto all’anno precedente, mentre quello dei greci è cresciuto dell’84 per cento. Nel primo semestre di quest’anno in Germania sono arrivati in tutto 435mila immigrati, un aumento del 20 per cento rispetto all’anno scorso. Nello stesso periodo di tempo gli emigranti sono stati 30mila. “I tempi in cui la Germania era un paese di emigranti sono finiti”, conclude Handelsblatt.

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