È giunta "la dodicesima ora per il governo", scrive Politis. Cipro è in balia di una crisi politica e finanziaria. Il 28 luglio, i ministri del governo in carica hanno presentato le dimissioni, chieste alla vigilia dal presidente della Repubblica, Demetris Christofias. Inoltre, prosegue il quotidiano, "l'agenzia Moody's ha declassato il rating del debito di Cipro di due livelli e ha espresso la propria inquietudine a proposito della situazione finanziaria del paese dopo l'incidente occorso presso la base navale Evangelos Florakis", dove l'11 luglio scorso l'esplosione di un carico di munizioni ha provocato la morte di 12 persone e la distruzione della principale centrale elettrica del paese, dimezzando così la produzione di energia sull'isola. "La situazione budgetaria era già allarmante, ora non potrà altro che nuocere allo sviluppo" del paese, sottolinea Politis.
Perché gli eco-investitori si ritrovano a finanziare le “Big Oil”? A quali stratagemmi ricorre la finanza per raggiungere questo obiettivo? Come possono proteggersi i cittadini? Quale ruolo può svolgere la stampa? Ne abbiamo discusso con i nostri esperti Stefano Valentino e Giorgio Michalopoulos, che per Voxeurop analizzano i retroscena della finanza verde.
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