"Perché la Francia è sotto tiro", titola La Croix dopo che il ministro dell'interno ha definito il rischio di atti terroristici sul territorio francese "reale" e "imminente". Il 13 settembre cinque cittadini francesi sono stati rapiti ad Arlit, in Niger. Le autorità transalpine hanno attribuito l'azione ad Al Qaeda nel Magreb islamico, aumentando ulteriormente i timori. La minaccia, divenuta "permanente" dopo l'invio di 4000 soldati francesi in Afghanistan, si è fatta ancora a causa "di altri avvenimenti, come l'approvazione della legge sul velo integrale del 14 settembre o le critiche di Parigi all'Iran, che hanno reso la Francia un bersaglio ancora più ambito", conclude il quotidiano.
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