Idee Iniziativa OnEurope

La Repubblica europea parte da Scandicci

Nell'attesa che cominci a maggio la Conferenza sul futuro dell'Europa la società civile, alcuni comuni e varie associazioni europeiste si ritrovano il 15 febbraio nel comune toscano per mobilitarsi per la Repubblica europea, fondata sull'uguaglianza dei diritti delle cittadine e dei cittadini.

Pubblicato il 14 Febbraio 2020 alle 14:43

Senza aspettare la Conferenza per il futuro dell'Europa che sarà lanciata il 9 maggio, la società civile, diverse amministrazioni locali e varie associazioni europeiste hanno deciso di rompere gli indugi e smuovere le acque con un traguardo ben preciso: la Repubblica europea, fondata sull'uguaglianza dei diritti delle cittadine e dei cittadini. Convinti che esista già un demos europeo e che se non cambia, l'Ue rischia di essere marginalizzata o addirittura il collasso, i promotori dell'iniziativa "ONEurope, Same Rights, One Republic", in primo luogo Acmos, EuropaNow!, European Democracy Lab e la Fondazione Benvenuti in Italia, insieme ai comuni di Scandicci e Ventotene, e con il sostegno attivo di VoxEurop, vogliono completare il progetto dei padri fondatori costruendo un unione forte, democratica e federale, dove i cittadini hanno pari diritti, che siano politici (diritto di scegliere un governo europeo), civili, economici (in particolare un sistema fiscale armonizzato), sociali, culturali o ambientali.

Perché preveda l'uguaglianza e la solidarietà tra i cittadini e anche la difesa di beni pubblici, la costituzione di una Repubblica europea deve essere il nuovo orizzonte, sulla base dei valori fondanti dell'UE che trovano le loro radici nel ricordo del Novecento e nella logica della Storia: quando i cittadini condividono un stesso patto politico e di civiltà, debbono avere pari diritti.

La campagna "ONEurope, Same rights, One Republic" parte sabato 15 febbraio nella città toscana di Scandicci, in occasione di un incontro pubblico dove saranno presenti alcuni sindaci, politici, rappresentanti delle società civile tra cui il Movimento Europeo. Per rendere visibile un sentimento di cittadinanza europea e far sentire l'urgenza di aprire una nuova fase costituente nell’Ue, le varie municipalità che aderiscono all’iniziativa, si dichiareranno "Città per la Repubblcia d'Europa". Cartelli stradali con tale scritta saranno così apposti agli ingressi delle località.

Ventotene, l'isola dove Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni scrissero nel 1941 il "Manifesto per un Europa libera e unita" ha già approvato la mozione su iniziativa del sindaco Gerardo Santomauro. E la proposta è già all'ordine del giorno del consiglio comunale di Scandicci. "Saremo tra i primi comuni a schierarci per la Repubblica d’Europa”, ha spiegato il sindaco di Scandicci Sandro Fallani, "il processo costitutivo di un’Europa dei diritti, che sia identità vera per i propri cittadini, non può che nascere dalle comunità locali, non può che trarre origine da un sentimento comune dei propri popoli". Ancora prima del lancio della campagna, in Italia i consigli municipali di Chieri, Nichelino e Verbania hanno anche loro cominciato il processo di partecipazione alla campagna che sarà a breve estesa in tutta l'Ue.

Il 15 febbraio a Scandicci sarà al contempo lanciata anche una petizione civica indirizzata al Parlamento europeo, affinché apra al più presto una nuova fase costituente con l’obiettivo di trasformare l’Unione in una Repubblica d’Europa federale e democratica. "Le troppe diseguaglianze interne, la possibilità di farsi concorrenza sleale tra Paesi membri, gli strappi continui ai principi fondamentali dello Stato di diritto da parte di alcuni, l’impotenza generale di fronte alla crisi ambientale, hanno minato l'Unione alle fondamenta», sottolinea Davide Mattiello, presidente della Fondazione Benvenuti in Italia « soltanto se faremo dell’UE una Repubblica federale fondata sull’uguaglianza di diritti e doveri, avremo la possibilità di vivere in pace e benessere"

La giornata ha ricevuto l’alto patrocinio del Parlamento europeo: "Sono fermamente convinto della necessità di concentrarci su una visione comune europea, specie in un’epoca in cui il populismo e le divisioni sembrano fare notizia ogni giorno”, spiega per l'occasione David Sassoli, presidente dell’Europarlamento, "l’Unione non sarebbe stata possibile senza l’instancabile lavoro e l’impegno di cittadini entusiasti e determinati".

Dal 15 febbraio, sul sito www.onedemos.eu sarà possibile firmare la petizione e scaricare la mozione per la "Città per la Repubblica d'Europa".

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