Nove ministri europei dell’energia hanno sottoscritto una dichiarazione comune per creare una rete che colleghi le centrali eoliche presenti e future del Mare del Nord, annuncia De Morgen. In un articolo intitolato “accordo storico", il quotidiano fiammingo spiega che i paesi interessati (Belgio, Francia, Paesi Bassi, Germania, Lussemburgo, Gran Bretagna, Irlanda, Svezia e Danimarca) avranno così la garanzia di essere riforniti di energia anche nei giorni in cui il vento non dovesse soffiare sul loro territorio nazionale. La Norvegia fornirà energia idroelettrica, precisa il quotidiano. Da qui al 2020 l’Unione Europea conta di generare 150 gigawatt di energia eolica (contro gli attuali 7), e questo comporta la realizzazione in tempi molto brevi delle turbine. Bart Bode, direttore dell’Organizzazione per le energie rinnovabili (Ode), spera che il progetto faccia scuola: “Perché non creare nei paesi del Mediterraneo una rete per l’energia solare?”
Perché gli eco-investitori si ritrovano a finanziare le “Big Oil”? A quali stratagemmi ricorre la finanza per raggiungere questo obiettivo? Come possono proteggersi i cittadini? Quale ruolo può svolgere la stampa? Ne abbiamo discusso con i nostri esperti Stefano Valentino e Giorgio Michalopoulos, che per Voxeurop analizzano i retroscena della finanza verde.
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