Per favorire la crescita economica la Commissione europea ha deciso di escludere gli investimenti nelle infrastrutture dal calcolo del deficit per i prossimi due anni, ma questa misura non si applicherà ai paesi con un deficit eccessivo, riporta i.
Il cambiamento, annunciato dal presidente della Commissione José Manuel Barroso il 3 luglio, esclude i paesi sottoposti al bailout (Portogallo, Grecia e Irlanda) ma anche quelli il cui deficit supera la soglia del 3 per cento del Pil fissata dall’Ue, e dunque anche alcune delle maggiori economie dell’eurozona come Spagna, Francia e Paesi Bassi.
Secondo il quotidiano le misure puntano a stimolare la crescita economica e ridurre il tasso di disoccupazione in Europa.
Perché gli eco-investitori si ritrovano a finanziare le “Big Oil”? A quali stratagemmi ricorre la finanza per raggiungere questo obiettivo? Come possono proteggersi i cittadini? Quale ruolo può svolgere la stampa? Ne abbiamo discusso con i nostri esperti Stefano Valentino e Giorgio Michalopoulos, che per Voxeurop analizzano i retroscena della finanza verde.
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