L’Italia alla guerra del crocifisso

Pubblicato il 1 Luglio 2010

La Corte europea dei diritti umani (Ehcr) ha iniziato a dibattere l'appello presentato dall'Italia contro la sentenza che aveva definito l'ostensione del crocifisso nei luoghi pubblici "una violazione della libertà di religione". Nel novembre scorso la decisione della Corte aveva provocato l'ira del Vaticano e dei cattolici di tutta Europa, ricorda La Stampa. Ora, grazie a un "immenso" sforzo diplomatico, il governo italiano è riuscito a organizzare un fronte di dieci paesi membri del Consiglio d'Europa, tra cui Russia, Romania e Bulgaria, a sostegno della tesi secondo cui il crocifisso è un "simbolo di identità nazionale".

Perché gli eco-investitori si ritrovano a finanziare le “Big Oil”? A quali stratagemmi ricorre la finanza per raggiungere questo obiettivo? Come possono proteggersi i cittadini? Quale ruolo può svolgere la stampa? Ne abbiamo discusso con i nostri esperti Stefano Valentino e Giorgio Michalopoulos, che per Voxeurop analizzano i retroscena della finanza verde.

Vedi l'evento >

Sei un media, un'azienda o un'organizzazione? Dai un'occhiata ai nostri servizi di traduzione ed editoriale multilingue.

Sostieni un giornalismo che non si ferma ai confini

Approfitta delle offerte di abbonamento oppure dai un contributo libero per rafforzare la nostra indipendenza

Sullo stesso argomento