“L’iva aumenterà, la tassa di crisi come soluzione di riserva”

Pubblicato il 10 Maggio 2013

Cover

Il 9 maggio la premier Alenka Bratušek ha annunciato un vasto programma di privatizzazioni e un aumento dell’iva, che il primo luglio passerà dal 20 al 22 per cento. Attese da diversi giorni, le misure servono per scongiurare il rischio di una crisi bancaria senza ricorrere all’aiuto internazionale.

Il governo ha rinunciato a un’”imposta di crisi”, ma potrebbe ripensarci se le misure annunciate non dovessero dare i risultati sperati, spiega Delo. Entro il 2014 la Slovenia deve riportare il deficit di budget al 3,3 per cento del Pil, dopo che nel 2013 dovrebbe raggiungere il 7,8 per cento (4 per cento nel 2012). L’esecutivo sta negoziando con i sindacati un taglio degli stipendi pubblici.

Tra le 15 società nazionali che saranno privatizzate ci sono la seconda banca del paese (Nova Kbm Bank), il principale operatore telefonico (Telekom Slovenia), la compagnia aerea Adria Airways e il gestore dell’aeroporto di Lubiana.

Il meglio del giornalismo europeo, ogni giovedì, nella tua casella di posta
Read more about the topic

Perché gli eco-investitori si ritrovano a finanziare le “Big Oil”? A quali stratagemmi ricorre la finanza per raggiungere questo obiettivo? Come possono proteggersi i cittadini? Quale ruolo può svolgere la stampa? Ne abbiamo discusso con i nostri esperti Stefano Valentino e Giorgio Michalopoulos, che per Voxeurop analizzano i retroscena della finanza verde.

Vedi l'evento >

Sei un media, un'azienda o un'organizzazione? Dai un'occhiata ai nostri servizi di traduzione ed editoriale multilingue.

Sostieni un giornalismo che non si ferma ai confini

Approfitta delle offerte di abbonamento oppure dai un contributo libero per rafforzare la nostra indipendenza

Sullo stesso argomento