Meglio la banda larga che il ponte sullo stretto

Pubblicato il 10 Novembre 2010

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"Sveglia Italia!", titola Wired Italia lanciando la sua campagna per l'estensione della banda larga a tutto il territorio nazionale. La situazione di oligopolio nel settore delle telecomunicazioni, con pochi operatori che non hanno alcun interesse a sostenere gli investimenti iniziali, ha finora bloccato il completamento della rete in fibra ottica nel paese, che arranca al quarantaduesimo posto nella classifica Akamai della velocità di navigazione, dietro a quasi tutti gli altri membri Ue. Eppure la banda larga sarebbe un motore di sviluppo economico ben più efficace delle "grandi opere" vagheggiate dal governo: la Commissione europea stima che la sua estensione a tutti i paesi Ue potrebbe creare tra 1 e 2 milioni di posti di lavoro entro il 2015. Inoltre segnerebbe la fine del "digital divide" interno che continua a penalizzare le regioni più povere e con meno accesso a internet (quasi sei milioni di persone ne sono ancora sprovviste solo in Italia). "Certe cose si fanno oggi perché ci faranno crescere domani", ricorda l'editoriale di Wired.

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