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"Una speranza per la pace in Somalia". Con questo inquietante slogan la Asgaard, una società di sicurezza tedesca, ha annunciato l'invio in Somalia di un centinaio di mercenari, molti dei quali ex membri dell'esercito tedesco. Il contratto stipulato con il capoclan e presidente autoproclamato Abdinur Darman riguarda la protezione di quest'ultimo e del suo consiglio strategico, ma anche "la messa in atto delle misure necessarie per ristabilire la sicurezza e la pace". "L'allarme è scattato subito nei piani più alti del governo tedesco", osserva la Süddeutsche Zeitung. Berlino ha chiesto chiarimenti sui programmi della Asgaard e sulle regole d'ingaggio dei suoi ex soldati. "L'aumento dei conflitti armati nel mondo va di pari passo con la privatizzazione della guerra", sottolinea il quotidiano di Monaco, quantificando il giro d'affari annuale della sicurezza privata in 250 miliardi di euro. Nel frattempo la Asgaard ha fatto sapere che attenderà che le Nazioni unite riconoscano come presidente Abdinur Darman prima di inviare il proprio contingente.

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Perché gli eco-investitori si ritrovano a finanziare le “Big Oil”? A quali stratagemmi ricorre la finanza per raggiungere questo obiettivo? Come possono proteggersi i cittadini? Quale ruolo può svolgere la stampa? Ne abbiamo discusso con i nostri esperti Stefano Valentino e Giorgio Michalopoulos, che per Voxeurop analizzano i retroscena della finanza verde.

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