Non migliora la situazione dei rom

Pubblicato il 24 Maggio 2012

“Le discriminazioni continuano”: così România Liberă riassume le conclusioni di un recente studio dell’Agenzia per i diritti fondamentali dell’Unione europea (Fra). Secondo il rapporto - basato su più di 22mila interviste condotte in Bulgaria, Romania, Repubblica Ceca, Francia, Grecia, Ungheria, Italia, Polonia, Portogallo, Slovacchia e Spagna - i rom vivono ancora in una situazione di esclusione sociale e in condizioni peggiori rispetto al resto della popolazione.

Secondo il quotidiano di Bucarest i dati del Fra e del Programma delle Nazioni unite per lo sviluppo (Pnud) mostrano che “più dell’80 per cento dei rom intervistati vive a rischio povertà, meno di un terzo ha uno stipendio e soltanto il 15 per cento ha frequentato le superiori, contro il 70 per cento del resto della popolazione”.

Lo studio conclude che i rom non sono “abbastanza consapevoli dei diritti che sono loro garantiti dalla legislazione dell’Unione europea”. Soltanto il 40 per cento dei rom conosce infatti le leggi che proibiscono la discriminazione delle minoranze etniche nell’assegnazione di un posto di lavoro.

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