"E adesso?", si chiede Gazet van Antwerpen dopo che il leader dei nazionalisti fiamminghi (N-Va) Bart De Wever, incaricato di fare un ultimo tentativo di trovare un accordo di coalizione tra il partito fiammingo e quello francofono, "dovrà presentarsi dal re a mani vuote". A quattro mesi dalle elezioni il paese è ancora senza un governo. "L'inchiostro sulla proposta di compromesso si è appena seccato" che Partito socialista (Ps), Centro democratico Umanista (Cdh) e Verdi l'hanno già gettata nell'immondizia", si rammarica il quotidiano di Anversa. L'altro quotidiano fiammingo De Standaard sottolinea invece che "nuove elezioni sono inevitabili e renderanno la situazione ancora più disperata. Il futuro è un caos".
Perché gli eco-investitori si ritrovano a finanziare le “Big Oil”? A quali stratagemmi ricorre la finanza per raggiungere questo obiettivo? Come possono proteggersi i cittadini? Quale ruolo può svolgere la stampa? Ne abbiamo discusso con i nostri esperti Stefano Valentino e Giorgio Michalopoulos, che per Voxeurop analizzano i retroscena della finanza verde.
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