“L’Europa attende ancora una proposta da parte di Nicosia”, spiega il quotidiano cipriota dopo che il 19 marzo il parlamento ha rifiutato in blocco il piano di salvataggio europeo per l’isola.
In sostanza non è cambiato nulla. Nicosia deve ancora trovare 5,8 miliardi di euro, ovvero il suo contributo al piano di salvataggio per l’economia dell’isola.
“Cipro è al centro dei negoziati tra Europa e Russia per trovare la somma pretesa dall’Unione europea. Bisognerà convincere Bruxelles che è possibile trovare una soluzione senza tassare tutti i depositi”, aggiunge il quotidiano evocando la possibilità di un accordo tra Mosca e Nicosia. Un’opzione che secondo Politis potrebbe disturbare Bruxelles, anche se l’Ue afferma che non cambierà posizione.
Perché gli eco-investitori si ritrovano a finanziare le “Big Oil”? A quali stratagemmi ricorre la finanza per raggiungere questo obiettivo? Come possono proteggersi i cittadini? Quale ruolo può svolgere la stampa? Ne abbiamo discusso con i nostri esperti Stefano Valentino e Giorgio Michalopoulos, che per Voxeurop analizzano i retroscena della finanza verde.
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