Il partito Affari pubblici (Vv), uno dei tre che compongono la coalizione di governo, è sul punto di crollare travolto da uno scandalo di corruzione rivelato da Respekt. "Confessione di un membro di Vv: ' per il mio silenzio [sul finanziamento del partito] ho ricevuto 50mila corone al mese'", titolava il 4 aprile il settimanale praghese citando il vicepresidente Jaroslav Škárka, poi allontanato dal partito. Il leader di Vv Vít Bárta, anch'egli tirato in causa dall'inchiesta di Respekt, si è difeso dichiarando che non si è trattato di bustarelle ma soltanto di prestiti. "Bárta attacca Škárka: anche lui ha chiesto soldi in prestito ad altri", titola Hospodářské Noviny il 7 aprile. Mentre il primo ministro Petr Nečas chiede ai suoi alleati di fare chiarezza, "Affari pubblici ha già un piede nella fossa“, commenta HN. "La Repubblica Ceca somiglia ancora una volta a un paese di pazzi. Il nostro governo combatte la corruzione ovunque, ma non al suo interno. Come possiamo fidarci?", si chiede il quotidiano di Praga.
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