“Un crimine da 9,2 miliardi”

Pubblicato il 26 Marzo 2013

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Il piano di aiuti negoziato da Cipro con i creditori internazionali (Ue, Bce, Fmi) all’alba del 25 marzo prevede tra le altre cose che la Bank of Cyprus, la prima banca del paese, assuma il debito di Laiki Bank, che sarà liquidata.
Finora Laiki, la seconda banca del paese, aveva ricevuto 9,2 miliardi di euro di prestiti che dovranno essere rimborsati alla Bce.
Le banche, chiuse ormai dal 16 marzo per evitare una bank run (corsa ai depositi), riapriranno il 28 marzo, nota il quotidiano. I prelievi presso gli sportelli automatici sono attualmente limitati a 100 o 200 euro al giorno e per persona, a seconda delle banche.

Perché gli eco-investitori si ritrovano a finanziare le “Big Oil”? A quali stratagemmi ricorre la finanza per raggiungere questo obiettivo? Come possono proteggersi i cittadini? Quale ruolo può svolgere la stampa? Ne abbiamo discusso con i nostri esperti Stefano Valentino e Giorgio Michalopoulos, che per Voxeurop analizzano i retroscena della finanza verde.

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