
Non sono di questo avviso. Lasciando da parte la questione degli enormi salari dei giocatori – che in questo caso c'entra poco, dato che Onyewu è tra i meno pagati della rosa rossonera – non mi sembra una bella cosa che un infortunio sul lavoro porti alla sospensione dello stipendio del lavoratore. Ammesso che sia davvero una scelta individuale, la società, invece di celebrarlo come un "gesto esemplare", avrebbe dovuto respingere l'offerta. Quel che è peggio è che stiamo parlando della squadra del presidente del consiglio Silvio Berlusconi, e che il comunicato arriva a poche ore di distanza da quello con cui il suo ministro dell'economia Giulio Tremonti ha annunciato che il governo italiano seguirà il resto d'Europa sulla ripida strada dell'austerity. Fate la somma e il messaggio è chiaro, e inquietante. Si annunciano tempi duri, e chi vuole rimanere in seno alla "società" farà meglio a prepararsi a "gesti esemplari" del genere – che avvengono già quotidianamente, e si chiamano "lavoro nero", "straordinari non pagati" eccetera. Nel calcio come in politica, è tutta una questione di simboli. Gabriele Crescente
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