Il nuovo presidente irlandese Michael Higgins ha promesso di essere il "presidente di tutto il popolo" e ha annunciato le proprie dimissioni dal partito laburista, scrive il Saturday’s Irish Times. Sull'Irish Independent l'opinionista Brendan Keenan definisce la situazione imbarazzante: Higgins "sarà il rappresentante del popolo, ma sarà limitato dalla costituzione che lui stesso rappresenta. Cosa si può fare prima che [il presidente] ceda alla frustrazione o, quel che è peggio, si abbandoni a un amaro silenzio?"
Ciononostante Keenan è convinto che il nuovo presidente potrebbe rivelarsi utile per far accettare ai cittadini le politiche del governo. "Il compito più difficile del governo è quello di compattarsi dietro a una parvenza di strategia e trovare un equilibrio tra la riduzione del debito, la protezione dei più deboli, la promozione delle esportazioni e degli investimenti e le pretese dei nostri creditori come la troika o i mercati".
Perché gli eco-investitori si ritrovano a finanziare le “Big Oil”? A quali stratagemmi ricorre la finanza per raggiungere questo obiettivo? Come possono proteggersi i cittadini? Quale ruolo può svolgere la stampa? Ne abbiamo discusso con i nostri esperti Stefano Valentino e Giorgio Michalopoulos, che per Voxeurop analizzano i retroscena della finanza verde.
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