Una lunga estate di debito

Pubblicato il 15 Maggio 2012

Che non fossimo ancora fuori dalla crisi lo si era capito. Ma secondo l'analisi di Fabrizio Goria su Linkiesta, "il periodo più duro dell’Italia" deve ancora iniziare:

Nell’arco di questi 12 mesi gli italiani hanno compreso che il barometro della paura si chiama spread, cioè il differenziale di rendimento fra i titoli di Stato italiani con scadenza decennali e i corrispettivi tedeschi. Ma presto dovranno forse imparare una nuova parola, cioè bailout.

Dopo mesi di tassi oltre il 5% sui bond decennali, il finanziamento del debito italiano è ormai ben oltre i limiti di sostenibilità. E il peggio arriva adesso.

Dal primo maggio a fine anno, l’Italia deve rifinanziarsi per 244 miliardi. Fra giugno e ottobre il periodo più tosto, con quasi 160 miliardi di euro di titoli di Stato da collocare.

«Se non ci sono misure di consolidamento fiscale adeguate, unite alla crescita economica, per l’Italia potrebbe essere inevitabile una richiesta di aiuti internazionali», scriveva Morgan Stanley pochi giorni fa. [...] Come ci spiegano diversi funzionari della Commissione europea, «la soglia del pericolo per l’Italia è uno spread di 350 punti con la Germania».

Vista la tendenza, per il governo Monti l'alternativa potrebbe essere semplice e terribile: "o nuove manovre o richiesta di aiuti" alla stessa troika che sta operando in Grecia con i noti effetti. Quest'estate passare la prova costume potrebbe rivelarsi più facile del solito.

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