All'indomani dell'incontro tra i presidenti dei dei settori di Cipro, Dimitris Christofias e Mehmet Ali Talat, Phileleftheros constata che "il processo di riunificazione è ripartito". Il quotidiano greco-cipriota spiega che il 2009 è stato un anno di stagnazione diplomatica, ma "i due leader hanno deciso di incontrarsi più spesso per accelerare i negoziati di pace". Per trovare una soluzione alla divisione dell'isola, la cui parte settentrionale è occupata dalla Turchia dal 1974, "Christofias e Talat si incontreranno almeno sei volte in dieci giorni all'inizio dell'anno, sotto l'egida dell'Onu. Oggetto delle discussioni saranno l'amministrazione dell'isola, l'economia e l'Unione europea, ma anche la questione delle proprietà dei greco-ciprioti espulsi dall'esercito turco. Le pressioni dell'Onu per la redazione di un nuovo piano di riunificazione porteranno i loro frutti nel 2010?" si chiede Phileleftheros, che si dice certo che "a questi incontri seguiranno delle decisioni".
Perché gli eco-investitori si ritrovano a finanziare le “Big Oil”? A quali stratagemmi ricorre la finanza per raggiungere questo obiettivo? Come possono proteggersi i cittadini? Quale ruolo può svolgere la stampa? Ne abbiamo discusso con i nostri esperti Stefano Valentino e Giorgio Michalopoulos, che per Voxeurop analizzano i retroscena della finanza verde.
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