La fine delle baby pensioni?

Pubblicato il 26 Maggio 2010

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"C’è una parola che andrebbe bandita dal dibattito sul pensionamento a 60 anni: la parola ‘tabù’”, perché assimila “coloro che difendono il progresso sociale a una tribù primitiva che danza intorno a un idolo arcaico". Mentre il governo ha avviato le trattative con i sindacati per la riforma delle pensioni, Libération commenta così le parole del ministro del lavoro Eric Woerth, secondo cui occorre “intervenire” sull’età del pensionamento, fissata nel 1983 a 60 anni. Il quotidiano di sinistra reputa che elevare questa soglia “colpirà prima di tutto gli operai e i semplici impiegati, che ancora oggi vivono meno a lungo degli altri”. Il quotidiano conservatore Le Figaro, invece, ricorda che l’età della pensione in Francia arriva molto prima che in ogni altro paese dell’Ue: in Svezia e in Germania, per esempio, è fissata a 67 anni.

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