Quarant’anni di matrimonio e niente da festeggiare

Pubblicato il 2 Gennaio 2013

“Quarant’anni fa la bandiera del Regno Unito veniva issata al quartier generale di Bruxelles della Comunità economica europea”, scrive Dominic Lawson sull’Independent.

Forse mi sono perso qualcosa, ma non mi pare siano in atto celebrazioni a Bruxelles o nel Regno Unito per commemorare il quarantesimo anniversario di quello che dovrebbe essere il momento più significativo – almeno simbolicamente –nella storia britannica del dopoguerra.

Confrontando la relazione del Regno Unito con l’Europa con quella dell’Irlanda – entrata a far parte della maggioranza dei britannici è molto lontana dalla mentalità di chi vive nel cuore del progetto Ue. Mentre aumenta la pressione sul primo ministro David Cameron perché organizzi un referendum sull’adesione britannica all’Ue del tipo “dentro o fuori”, aggiunge Lawson,

Molti sono convinti che ci sia qualcosa di incivile nel non essere un membro Ue. Ma personalmente quando ho visitato la Svizzera non mi sono mai sentito lontano dalla civiltà, e l’immagine internazionale della Svizzera non è certo sminuita dall’estraneità a questo particolare club politico. Dopo quarant’anni è arrivato il momento di riesaminare i termini della nostra associazione. Come per molti matrimoni, una separazione amichevole potrebbe essere meglio di una convivenza insofferente.

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