La mappa delle conseguenze per la salute delle regole europee sulle centrali a carbone

Pubblicato il 22 Maggio 2015

Questa mappa, realizzata da Zachary Davies Boren, del Greenpeace Energy desk, mostra la ripartizione dei casi di morte premature previsti tra il 2020 e il 2030 nei paesi dell'Ue a causa degli standard insufficienti in materia di emissioni inquinanti.

Secondo uno studio recente dell'economista ambientale Mike Holland il progetto di regolamento europeo sulle emissioni delle centrali elettriche – chiamato BREF – potrebbe provocare 71mila decessi evitabili perché gli standard previsti non richiedono l'uso delle tecnologie più recenti ed efficaci. L'analisi interviene dopo che l'Energydesk ha rivelato che l'industria energetica è rappresentata in modo sproporzionato nel gruppo di lavoro tecnico che ha contribuito a BREF: oltre la metà dei 352 membri del gruppo sono legati all'industria.

Perché gli eco-investitori si ritrovano a finanziare le “Big Oil”? A quali stratagemmi ricorre la finanza per raggiungere questo obiettivo? Come possono proteggersi i cittadini? Quale ruolo può svolgere la stampa? Ne abbiamo discusso con i nostri esperti Stefano Valentino e Giorgio Michalopoulos, che per Voxeurop analizzano i retroscena della finanza verde.

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