“I nostri reperti spariscono nell’Ue”

Pubblicato il 6 Settembre 2013

Cover

L’assenza di confini all’interno dello spazio Schengen ha i suoi risvolti negativi, e così “i capolavori nazionali polacchi spariscono senza lasciare traccia”, si rammarica Rzeczpospolita.
“Fin dalla Seconda guerra mondiale la Polonia è stata derubata di migliaia di opere d’arte che potrebbero non tornare mai sul nostro territorio”, rivela un esperto d’arte citato dal quotidiano.
Secondo i dati più recenti negli ultimi vent’anni più di 8.500 opere d’arte polacche sono state rubate o contrabbandate fuori dal paese.

Perché gli eco-investitori si ritrovano a finanziare le “Big Oil”? A quali stratagemmi ricorre la finanza per raggiungere questo obiettivo? Come possono proteggersi i cittadini? Quale ruolo può svolgere la stampa? Ne abbiamo discusso con i nostri esperti Stefano Valentino e Giorgio Michalopoulos, che per Voxeurop analizzano i retroscena della finanza verde.

Vedi l'evento >

Sei un media, un'azienda o un'organizzazione? Dai un'occhiata ai nostri servizi di traduzione ed editoriale multilingue.

Sostieni un giornalismo che non si ferma ai confini

Approfitta delle offerte di abbonamento oppure dai un contributo libero per rafforzare la nostra indipendenza

Sullo stesso argomento