“Somigli a un asiatico? Allora niente latte in polvere”

Pubblicato il 10 Luglio 2013

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“Per non restare senza latte in polvere, non ne venderemo più di un pacco ai clienti che non conosciamo (ovvero i cinesi :)). Ai clienti abituali venderemo invece due pacchi a persona”: questo il testo di una circolare interna di un supermercato pubblicato da Nrc Handelsblad.
Da mesi i negozi olandesi affrontano una penuria di latte in polvere per bambini. Dopo lo scandalo della melamina contenuta nel latte, responsabile della morte di sei bambini in Cina nel 2008, i cinesi non si fidano più del latte locale e comprano in massa latte in polvere da altri paesi.
Negli ultimi tempi, nota Nrc Handelsblad, diversi uffici antidiscriminazione hanno ricevuto lamentele da parte di persone che in diversi negozi si sono viste rifiutare il latte in polvere perché avevano tratti asiatici.

Perché gli eco-investitori si ritrovano a finanziare le “Big Oil”? A quali stratagemmi ricorre la finanza per raggiungere questo obiettivo? Come possono proteggersi i cittadini? Quale ruolo può svolgere la stampa? Ne abbiamo discusso con i nostri esperti Stefano Valentino e Giorgio Michalopoulos, che per Voxeurop analizzano i retroscena della finanza verde.

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