Libération, 20 gennaio 2010

I nomi perduti degli ebrei

Pubblicato il 20 Gennaio 2010
Libération, 20 gennaio 2010

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Per sfuggire all'antisemitismo e facilitare la propria integrazione, all'indomani della seconda guerra mondiale molte famiglie ebraiche francesi scelsero di francesizzare il proprio cognome. Si passò così da Rubinstein a Raimbauds, da Rozenkopfs a Rosents, da Wolkowiczes a Volcots e così via. "Oggi molti dei loro discendenti in cerca delle proprie radici vogliono recuperare il loro nome originale", scrive Libération. Una class action avanzata dall'associazione La force du nom ha portato il caso davanti al Consiglio di stato, il più importante tribunale amministrativo francese. "Mentre ogni straniero può francesizzare il proprio cognome, il contrario è proibito", osserva Libé. Negli Stati Uniti, invece, il diritto a recuperare il proprio nome è affermato ormai da decenni.

Perché gli eco-investitori si ritrovano a finanziare le “Big Oil”? A quali stratagemmi ricorre la finanza per raggiungere questo obiettivo? Come possono proteggersi i cittadini? Quale ruolo può svolgere la stampa? Ne abbiamo discusso con i nostri esperti Stefano Valentino e Giorgio Michalopoulos, che per Voxeurop analizzano i retroscena della finanza verde.

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