Chi comanda davvero?

La pubblicazione delle conversazioni intercettate tra politici, giornalisti ed editori getta una luce sinistra sulla politica romena. È la stampa a complottare contro Basescu o quest'ultimo a usare i servizi segreti per i propri scopi?

Pubblicato il 9 Novembre 2010 alle 16:36

Quando gli si chiede chi governi il loro paese, molti romeni rispondono senza esitazione: “I servizi segreti”. Le teorie del complotto sono sempre state tra le spiegazioni più gettonate per la maggior parte degli avvenimenti politici che coinvolgono la Romania e il mondo intero, e talvolta la popolazione arriva addirittura a imputare i disastri naturali a forze occulte che perseguono un disegno segreto.

I recenti scandali che hanno riguardato il tracollo di due dei colossi mediatici più importanti in Romania hanno innescato un’ulteriore ondata di dietrologia sui “servizi segreti”, che si ritiene siano manovrati come “burattini” dal presidente Traian Băsescu.

A settembre uno degli uomini più ricchi del paese, Sorin Ovidiu Vîntu, fondatore e proprietario del gruppo di informazione Realitatea, è stato arrestato (e in seguito rilasciato) per aver aiutato un uomo accusato di frode a lasciare il paese. Nel caso in questione rientrava anche uno “schema Ponzi” non riuscito, presentato come una banca di investimento e che spiegherebbe almeno in parte l’origine delle ricchezze di Vîntu.

La caduta dei magnati dei media era iniziata a giugno con l’arresto (e il successivo rilascio) di Dan Diaconescu, proprietario di Otv, il principale canale televisivo romeno specializzato in giornalismo scandalistico. Diaconescu era accusato di ricattare autorità e aziende – tra le quali un famoso marchio di birra – che pare abbiano dovuto pagare somme molto ingenti sotto la minaccia di una campagna diffamatoria condotta dal canale televisivo più seguito del paese.

Il meglio del giornalismo europeo, ogni giovedì, nella tua casella di posta

In entrambi i casi le intercettazioni delle conversazioni private tra i magnati dei media e i politici, i giornalisti e altri personaggi di spicco sono state pubblicate sulla stampa, dando adito all’accusa che i servizi segreti avrebbero dato il via alle soffiate su ordine di Băsescu con lo scopo di distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica dall’attuale crisi economica.

Băsescu ha effettivamente il controllo dei servizi segreti, che ogni giorno gli forniscono dettagliati rapporti, ma le intercettazioni sono sottoposte all'autorizzazione dei giudici. Le trascrizioni evidenziano che diverse figure di spicco del mondo dell’informazione hanno obbedito quasi servilmente a Vîntu, anche quando non lavoravano direttamente per lui.

Le persone coinvolte hanno cercato di ridimensionare l’intera questione, riducendola a una semplice vendetta personale di Băsescu contro i magnati dell’informazione che avevano apertamente sostenuto il suo oppositore, il socialista Mircea Geoana, durante le elezioni presidenziali del dicembre 2009.

Gergo criminale

La vera sorpresa in quelle elezioni fu l’intensità del coinvolgimento personale di tali magnati, alcuni dei quali avevano un tornaconto personale a favorire la vittoria di un presidente socialista. Il fatto che abbiano accumulato le loro fortune nei due precedenti governi socialisti negli anni novanta non è mai stato un segreto.

Le intercettazioni, che per settimane hanno campeggiato in prima pagina sui giornali, offrono uno spaccato interessante del complesso universo politico romeno, in cui i proprietari di media possono favorire o stroncare le carriere dei politici. I lettori, gli ascoltatori e gli spettatori hanno così scoperto un mondo a loro sconosciuto, fatto di corruzione e gergo da delinquenti, nel quale i politici si esprimono regolarmente con battute a sfondo sessuale.

I lettori hanno scoperto che l’ex candidato alla presidenza Geoana ha presentato le sue scuse a Vîntu la sera stessa delle elezioni del 6 dicembre 2009 per non aver risposto immediatamente alla sua telefonata. Hanno appreso anche come Vîntu abbia preteso di avere il curriculum di un ministro della difesa o delle finanze durante una conversazione con un politico liberale che aveva appoggiato Geoana contro Băsescu.

La reazione di buona parte della stampa e dell’opinione pubblica è stata tipica di questa diffusa “mentalità cospiratoria”. È opinione comune che Băsescu persegua i propri obiettivi ordinando ai servizi segreti di lasciar trapelare le intercettazioni alla stampa. Il fatto che in base alla legge in vigore queste ultime siano consultabili da chiunque ne faccia richiesta è stato tranquillamente ignorato. È molto più rassicurante pensare di aver individuato il vero nemico. (traduzione di Anna Bissanti)

Stampa

Una minaccia per lo stato

Jurnalul Naţional constata con soddisfazione il "supporto dell'Europa alla stampa romena". Il parlamento di Strasburgo ha infatti accolto una petizione depositata a fine settembre da diversi sindacati di giornalisti romeni contro l'inserimento della stampa tra le possibili minacce alla sicurezza nazionale nella Strategia nazionale della difesa romena (SNAp), attualmente all'esame del parlamento di Bucarest. "La stampa è libera in una democrazia libera", ha dichiarato nell'occasione Viviane Reding, commissaria europea alla giustizia e ai diritti fondamentali, opponendosi a un provvedimento che punta a mettere la stampa romena sotto il controllo dello stato. Voluta dal presidente Traian Băsescu, la SNAp punta a combattere "il fenomeno delle campagne di stampa orchestrate per denigrare le istituzioni e lo stato diffondendo false informazioni", ma anche a contrastare le "pressioni esercitate da alcuni gruppi di stampa sulle decisioni politiche con l'obiettivo di ottenere vantaggi economici".

Ti è piaciuto questo articolo? Noi siamo molto felici. È a disposizione di tutti i nostri lettori, poiché riteniamo che il diritto a un’informazione libera e indipendente sia essenziale per la democrazia. Tuttavia, questo diritto non è garantito per sempre e l’indipendenza ha il suo prezzo. Abbiamo bisogno del tuo supporto per continuare a pubblicare le nostre notizie indipendenti e multilingue per tutti gli europei. Scopri le nostre offerte di abbonamento e i loro vantaggi esclusivi e diventa subito membro della nostra community!

Sei un media, un'azienda o un'organizzazione? Dai un'occhiata ai nostri servizi di traduzione ed editoriale multilingue.

Sostieni il giornalismo europeo indipendente

La democrazia europea ha bisogno di una stampa indipendente. Voxeurop ha bisogno di te. Unisciti a noi!

Sullo stesso argomento