“Il rimborso delle spese per i progetti europei potrebbe non riprendere prima di ottobre”, riporta il sito d’informazione aktuálnĕ.cz dopo i colloqui tra il ministero delle finanze ceco e la Corte dei conti europea. Avvertita all’inizio dell’anno dall'organismo di controllo delle finanze comunitarie, che non si fida degli organismi di valutazione cechi, Praga ha sospeso le richieste di cofinanziamento.

Dopo un controllo, la Corte ha infatti constatato un “rischio elevato” che i rapporti di valutazione inviati a Bruxelles fossero stati alterati, in quando indicavano soltanto problemi trascurabili.

Per quanto riguarda il 2011 gli esperti cechi sostengono che nel settore dei trasporti i fondi europei impiegati in maniera non conforme alle regole siano stati appena l’1,85 per cento, mentre i controlli della corte hanno rilevato irregolarità nel 41,82 per cento dei casi.

Secondo il quotidiano Lidové noviny la Repubblica Ceca – già messa sotto sorveglianza dalla Commissione europea, che ha congelato i versamenti verso Praga – rischia di perdere 22 miliardi di corone (856 milioni di euro).