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Nel quinto giorno di trattative tra i tre principali partiti del paese – Ps, Psd e Cds-Pp – si affievoliscono le speranze di raggiungere un’intesa per seguire l’invito rivolto il 10 luglio dal presidente Aníbal Cavaco Silva a “salvare il paese”.

Il presidente ha chiesto ai partiti di trovare un accordo che permetta al paese di tornare sui mercati finanziari nel 2014 e indire elezioni anticipate. I socialisti del Ps rifiutano la proposta del governo di tagliare la spesa pubblica, mentre il primo ministro Pedro Passos Coelho e il suo Psd (centrodestra) non intendono accettare la prospettiva di elezioni anticipate. Secondo Diário Económico

non esiste nessun accordo sulla salvezza nazionale, sull’austerity o sulla crescita. Il presidente dovrà “approvare” il nuovo governo di Coelho e Paulo Portas o condannare il paese a elezioni anticipate.