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"Sì alla riforma, università in rivolra", titola La Repubblica dopo che la camera ha approvato il decreto Gelmini che introduce nuove regole per le assunzioni del personale, tra cui i contratti a termine per i ricercatori, in nome dello svecchiamento e della meritocrazia. Il 30 novembre migliaia di studenti hanno manifestato contro la riforma nella maggior parte delle città universitarie italiane, bloccando strade e ferrovie. Alla protesta hanno partecipato anche gli studenti Erasmus in tutta Europa. L'opposizione sostiene che la misura distruggerà istruzione e ricerca. Non è d'accordo Irene Tinagli de La Stampa, secondo cui "non è tanto la riforma che arrecherà danno all’Università, ma [...] la carenza di fondi, che nonostante la riduzione dei tagli resta un problema, e [...] l’evidente strumentalizzazione politica attorno a questo provvedimento".