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Insieme a tutta la stampa nazionale, Lidové Noviny rende omaggio a "un grande della politica ceca". Jiří Dienstbier, scomparso l'otto gennaio a 73 anni, è stato "un personaggio chiave della rivoluzione del 1989", ricorda il quotidiano citando le parole del presidente Václav Klaus. Giornalista fino all'invasione sovietica del 1968, firmatario della Charta 77 e perseguitato dal regime comunista, Dienstbier è stato un membro attivo della dissidenza prima di diventare il primo ministro degli esteri della Cecoslovacchia post-comunista. Adam Michnik, caporedattore di Gazeta Wyborcza, ricorda gli incontri tra gli oppositori cecoslovacchi e quelli polacchi nei Monti dei giganti, al confine tra i due paesi, e una frase di Dienstbier: "siamo stati costretti a fare la rivoluzione perché eravamo stanchi di arrampicarci su per le montagne ogni volta che volevamo incontrare Jacek Kuroń e gli altri amici polacchi".