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"Omissione di soccorso", titola Público ricordando che "61 migranti tra cui alcuni bambini sono morti di fame e di sete dopo avere invano chiesto aiuto". Stando alle informazioni pubblicate dal Guardian il 9 maggio, un barcone partito da Tripoli il 25 marzo con a bordo 72 migranti avrebbe accusato un guasto al motore vagando alla deriva nel Mediterraneo per 16 giorni prima di ritornare finalmente in Libia. Secondo il Guardian i sopravvissuti giurano di essere stati avvistati da alcuni velivoli militari e da una portaerei. "L'alleanza atlantica [Nato] nega di aver ricevuto alcuna richiesta, ma la guardia costiera italiana ha ammesso di essere stata avvertita", aggiunge Público. Secondo Libération lo stato maggiore francese, accusato dal Guardian, "ha categoricamente smentito l'informazione scritta al condizionale". Secondo la Nato "una sola portaerei si trovava in zona in quel momento, l'italiana Garibaldi".

Per Público l'accaduto rappresenta una "vergogna per l'Europa": è "difficile credere alle smentite ufficiali […] quando sono ben note le manovre di Berlusconi e Sarkozy per chiudere le frontiere agli immigrati africani (con la connivenza della Commissione europea). Il quotidiano spagnolo esige l'apertura di un'inchiesta, "perché oggi nessuno consoce il numero esatto delle vittime di un'esodo africano che dovrebbe far vergognare l'Europa. […] Il diritto marittimo, il rispetto dei diritti dell'uomo e anche il buon senso comune obbligano a soccorrere tutti i naufraghi", conclude Público.