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In Croazia le questioni europee sono oscurate dai problemi interni

La campagna per le elezioni europee in Croazia è stata quasi completamente oscurata dai negoziati per la formazione di un governo nazionale dopo le elezioni politiche del 17 aprile. Le liste dei 12 candidati (per i 12 seggi croati al parlamento europeo) sono passate quasi inosservate e l'atteggiamento dell'elettorato croato nei confronti delle elezioni può essere riassunto come "non interessato".

Pubblicato il 30 Maggio 2024

Poiché a inizio maggio i principali partiti in lizza alle elezioni europee non avevano ancora pubblicato i loro programmi, abbiamo cercato di ricostruirli passando in rassegna i loro discorsi e inviando loro delle domande. Ci siamo rivolti ai cinque partiti politici più importanti in termini di voti: Unione Democratica Croata (Hdz), che ha ottenuto il 40 per cento dei seggi alle elezioni legislative del 17 aprile scorso; Partito Socialdemocratico (Sdp), 28 per cento dei seggi; Movimento Patriottico (Dp), 9 per cento; Most (conservatore) 7 per cento e  Možemo! (“Possiamo!”, traduzione croata dello spagnolo "Podemos", M!), 6 per cento. Solo l’Sdp e M! hanno risposto nei tempi.

Concentriamoci innanzitutto sulla destra, composta da Hdz (che è affiliato al Partito popolare europeo al parlamento Ue), Dp e Most (che, se supereranno la soglia di sbarramento, saranno probabilmente collegati al gruppo di estrema destra Identità e Democrazia). Da quanto questi partiti hanno finora dichiarato, possiamo dedurre che la loro principale priorità sarà la “sicurezza”.

La destra croata vede nella migrazione dei profughi dalle regioni dell’Asia e dell’Africa colpite dalla guerra, dai disastri ambientali e dalla miseria economica soprattutto un problema di sicurezza, e per questo chiede che l’esercito e anche i membri armati della protezione civile intervengano ai confini con la Bosnia e la Serbia. Facendo ampio uso degli stereotipi sui “migranti”, giustifica i metodi violenti utilizzati da anni dalla polizia croata per “difendere il territorio”.

Il problema della sicurezza è sicuramente la guerra in Ucraina e la “minaccia russa”, che la destra vorrebbe contrastare soprattutto armando gli alleati occidentali, rafforzando il coordinamento militare dei paesi dell’Ue, nonché rafforzando l’esercito nazionale e reintroducendo l’obbligo di servizio militare per gli uomini.

Oltre alla “sicurezza”, questi tre partiti cercheranno di dimostrare ai loro elettori che sono loro i garanti della sovranità nazionale ottenuta a caro prezzo. Le attività della Procura europea (Eppo) un anno fa hanno minacciato la posizione di alcuni ministri corrotti dell'Hdz e hanno messo in luce l’inefficienza e la sottomissione al potere politico della magistratura nazionale. Per questo l'Eppo è diventato il bersaglio delle critiche della destra, in nome della "protezione della sovranità". 

A marzo l’opinione pubblica ha assistito ad un acceso dibattito tra il primo ministro Andrej Plenković (Hdz) e la responsabile dell’Eppo, Laura Kövesi sulla competenza della Procura europea, e il neoeletto procuratore capo nazionale Ivan Turudić (la cui nomina è stata definita “attacco politico alla magistratura”) ha affermato che la competenza della Procura europea dovrebbe essere completamente abolita.

L'Sdp ha annunciato che intende concentrarsi su tre temi della campagna: uguaglianza economica, sicurezza e uguaglianza in generale. La sua visione dell’Europa, dice, è la giustizia sociale, la solidarietà tra gli stati membri dell’Ue e il rafforzamento dei sistemi sanitari e della protezione sociale, dell’istruzione pubblica, dell’occupazione giovanile, nonché della trasparenza e della responsabilità nella politica.

L’'Sdp è anche preoccupato della sorte dei lavoratori. I salari, affermano nell’Sdp devono aumentare, così come il potere d’acquisto dei lavoratori, la lotta contro la povertà e la disuguaglianza di genere. Il partito chiede inoltre la regolamentazione dell'intelligenza artificiale, il raggiungimento di un tasso di mortalità sul lavoro pari a zero, la riduzione dell'orario di lavoro e "la fine dello sfruttamento delle risorse umane", nonché la partecipazione dei lavoratori ai processi decisionali.

Nel contesto della sicurezza l’Sdp sottolinea l'importanza di migliorare la cooperazione di polizia e giudiziaria fra i paesi dell’Ue “nella lotta al terrorismo, alla criminalità organizzata, al traffico di droga e di armi, alla cybercriminalità, al riciclaggio di denaro e a tutte le forme di crimini basata sul genere”. Pertanto, nell’Sdp, stanno attenti a non collegare la sicurezza con la migrazione ed evitano anche di menzionare le guerre alla periferia d’Europa. Sono favorevoli al rafforzamento dell'Europol, dell'Eppo e della futura Agenzia per la prevenzione del riciclaggio di denaro.

Nell'ambito dell'uguaglianza, sottolineano l'importanza della "tolleranza zero nei confronti del sessismo, del razzismo, dell'antisemitismo, dell'islamofobia, dell’omofobia e di tutte le forme di discriminazione". A questo proposito, l’Sdp sosterrà il rafforzamento delle strategie dell’Ue per l’uguaglianza di genere e per l’uguaglianza delle persone LGBTIQ, nonché l’adozione della Direttiva europea contro la discriminazione e l’attuazione della strategia dell’Ue sui diritti delle persone con disabilità.

Se Možemo farà il suo ingresso al parlamento europeo, parteciperà al gruppo dei Verdi. Il loro primo obiettivo è il miglioramento della qualità della vita, sottolineando la convergenza economica e sociale dei paesi dell’Ue al fine di ridurre le disuguaglianze tra i paesi membri. "Insisteremo su maggiori investimenti in alloggi accessibili e sull'adozione di un piano su questo tema a livello europeo”. Sui trasporti, promuoveranno “un trasporto pubblico sostenibile migliore e di qualità più elevata attraverso lo sviluppo dell’infrastruttura ferroviaria, che versa in uno stato catastrofico nei paesi membri e nei paesi candidati dell’Europa sudorientale”.

Il miglioramento della qualità della vita per Možemo passa attraverso “un massiccio piano di investimenti di almeno 200 miliardi di euro all'anno, che creerà posti di lavoro, sicuri e verdi per gli abitanti dell’Ue”. Contano investire soprattutto “nei settori dell'energia, dell'industria alimentare, dei trasporti pubblici, delle fonti energetiche rinnovabili e dell'edilizia (soprattutto attraverso la riqualificazione energetica degli edifici)."

Možemo aggiunge che sosterranno l'accelerazione del processo di adesione dei paesi dell’ex Jugoslavia e degli altri paesi d’Europa orientale all'Unione europea: "Crediamo che l'Unione europea debba mantenere le sue promesse ai paesi candidati Bosnia Erzegovina, Montenegro, Macedonia del Nord, Serbia, Albania, Moldova, Ucraina e Georgia. Sosteniamo gli sforzi del Kosovo per diventare un candidato all'adesione all'Ue". Annunciano inoltre che lavoreranno per creare le condizioni per la pace in Israele e Palestina, e che "attraverso una soluzione a due stati".

Più in generale, il partito annuncia il suo sostegno alla "difesa della democrazia e dell'uguaglianza contro le tendenze autoritarie e conservatrici", in particolare alla "difesa dei diritti dei cittadini dell'Ue contro le violazioni dei diritti fondamentali da parte dei governi". 

Questo include "il riconoscimento del diritto all'aborto come diritto fondamentale a livello dell'Ue, la protezione dei gruppi vulnerabili ed emarginati, la protezione delle persone LGBTQIA+..." Cercheranno di modificare il quadro legislativo sull'immigrazione recentemente adottato, "per fermare i trattamenti violenti, consentire condizioni sicure e rotte migratorie legali, riducendo così gli attraversamenti irregolari di cittadini di paesi terzi".

Questo articolo fa parte del progetto collaborativo “Voices of Europe 2024”, che coinvolge 27 testate di tutta l’Ue ed è coordinato da Voxeurop

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