Tra i britannici è emersa una spaccatura generazionale. Secondo un sondaggio pubblicato dall’Indepenent il 41 per cento delle persone di età compresa tra i 18 e i 24 è favorevole all’adesione di Londra all’Ue, mentre il 32 per cento è contrario. Tra gli over 65, invece, il 60 per cento è apertamente ostile all’Ue, contro un 25 per cento favorevole all’Unione.
I giovani britannici sono convinti che un’uscita del Regno Unito dall’Europa “metterebbe in pericolo le loro prospettive di lavoro in patria e nel continente”, scrive il quotidiano analizzando il sondaggio Icm commissionato dal think tank British Future, che sarà pubblicato integralmente nel corso della settimana.
I risultati anticipano la fine delle restrizioni all’immigrazione per romeni e bulgari, che dal primo gennaio 2014 saranno liberi di lavorare in qualsiasi paese Ue.
Perché gli eco-investitori si ritrovano a finanziare le “Big Oil”? A quali stratagemmi ricorre la finanza per raggiungere questo obiettivo? Come possono proteggersi i cittadini? Quale ruolo può svolgere la stampa? Ne abbiamo discusso con i nostri esperti Stefano Valentino e Giorgio Michalopoulos, che per Voxeurop analizzano i retroscena della finanza verde.
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