I Radiohead contro la Commissione

Pubblicato su 12 Luglio 2012 alle 12:40

I componenti di alcune delle rock band più famose del mondo – tra cui i Radiohead e i Pink Floyd – hanno accusato la Commissione europea di “non aver mantenuto le promesse” sui diritti d’autore da pagare agli artisti, riporta il Daily Telegraph. L’elemento scatenante della protesta è il disegno di legge sull’incasso delle royalties reso noto ieri dalla Commissione. Secondo il quotidiano londinese

Le leggi sono state predisposte per costringere le compagnie che raccolgono gli introiti legati al diritto d’autore a consegnarli agli artisti nel giro di poco tempo. Le cosiddette ‘società di riscossione’ sono state accusate dalla Commissione di occultare ‘sostanziose somme di denaro’. Tuttavia la legge proposta concederebbe alle compagnie 12 mesi di tempo per pagare le royalties dopo il termine dell’anno finanziario in cui una canzone è stata pubblicata. Se l’autore a cui spetta il pagamento resta ignoto, dopo cinque anni le società possono tenere il denaro.

Alcune rock star furiose per il ritardo dei pagamenti – come Nick Mason dei Pink Floyd – hanno deciso di esprimere la loro delusione attraverso una lettera indirizzata alla Commissione:

Non avete mantenuto le vostre promesse e incoraggiate le società di riscossione a tenersi il frutto della nostra creatività. In questo modo legittimate una grave forma di appropriazione indebita di cui sono colpevoli alcune società di riscossione in Europa.

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